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Picture of 36501 - (EU-WoT) FERDINAND

36501 - (EU-WoT) FERDINAND


FERDINAND

THE BOX CONTAINS:

1 MODEL KIT - 1 LIQUID CEMENT  (Not for Norway) - 1 TANK GUIDE - WORLD oF TANKS DECALS - 3 INVITE CODES - 1 BONUS CODE


Official German designation: Sturmgeschutz (StuG) 8.8cm Pak43/2 (Ferdinand/Elefant)

The StuG 8.8cm was based on the unsuccessful Porsche Tiger chassis fitted with a heavily armoured superstructure in the front and a mounted 8,8cm Pak 43/2 L/71 gun.

A total of 90 vehicles were produced; they first saw combat in the Battle of Kursk (Operation Citadel).
It was built in 1943 under the name Ferdinand, after its designer Ferdinand Porsche, but was soon renamed. After the Battle of Kursk, the remaining 48 vehicles were pulled out of service and given an overhaul. This included a ball-mount machine gun in the front along with a commander’s cupola. The name Elefant was soon decided upon.

The vehicle was received with mixed feelings. It provided good protection with its thick armour but was severely unreliable in its mechanics due to the use of non-standard parts.

Nevertheless, the Ferdinand/Elefant might well have been the most successful tank destroyer employed during the war, with a kills to losses ratio of approximately 10:1.
 

1 MODELLO DA MONTARE - 1 LIQUID CEMENT - 1 TANK GUIDE - WORLD oF TANKS DECALS -  3 INVITE CODES - 1 BONUS CODE

Identificazione ufficiale tedesca: Sturmgeschutz (StuG) 8.8cm Pak43/2 (Ferdinand/Elefant)

Lo Stug 8.8 cm fu realizzato sullo scafo, non apprezzato, del carro Tiger Porsche allestito con una sovrastruttura pesantemente corazzata nella parte anteriore e con l’adozione del cannone 8.8 cm Pak 43/2 L/71.  

Fece la sua comparsa durante la Battaglia di Kursk (Operazione Citadel). 90 veicoli corazzati vennero prodotti complessivamente dal 1943 e battezzati “Ferdinand”. Venne però presto modificato. Dopo la battaglia di Kursk, i rimanenti 48 veicoli vennero rimossi dal servizio e revisionati completamente. La revisione del progetto comportò l’adozione di mitragliatrici difensive nel frontale e nella cupola del capocarro. Cambiò anche il nome in Elefant.

L’accoglienza del nuovo veicolo fu contrastante. Garantiva infatti una buona protezione, grazie alla sua corazza, ma era estremamente inaffidabile e non aveva disponibilità di parti di ricambio standard per la manutenzione. 

Nonostante tutto il Ferdinand / Elefant può essere considerato uno dei “cacciacarri” di maggior successo utilizzati durante la Seconda Guerra Mondiale con un tasso di vittorie di 10 ad 1.